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Alnitak
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mwhgAlnitak (mwhwζ Ori / ζ Orionis / Zeta Orionis) è un mwiasistema stellare, formato da tre componenti, appartenente alla mwiqcostellazione di Orione. Alnitak ha una mwigmagnitudine apparente di +1,74, che ne fa la trentesima mwiwstella più brillante del cielo e la quinta stella in ordine di luminosità della costellazione di Orione dopo mwjaRigel, mwjqBetelgeuse, mwjgBellatrix e mwjwAlnilam. La stella principale del sistema è una mwkasupergigante blu molto calda e con una magnitudine di +2,0 è la più luminosa stella di mwkqclasse O del cielo notturno.

Contents

Note

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Osservazione

Alnitak è una delle tre stelle che compongono la mwlgCintura di Orione, al centro della costellazione di mwlwOrione, essendo le altre due mwmaAlnilam e mwmqMintaka. In particolare Alnitak è la stella più a est della Cintura, mentre Alnilam è osservabile a poco meno di 2° a nord-ovest da essa. La Cintura di Orione, che nella rappresentazione mitologica della costellazione raffigura appunto la cintura del gigante mwmgOrione, è uno dei più famosi mwmwasterismi del cielo: la luminosità delle sue componenti e la loro caratteristica disposizione in una fila che va da sud-est a nord-ovest la rende facilmente individuabile.

Posta circa 1° e mezzo sotto l'mwnqequatore celeste, Alnitak, pur essendo una stella dell'mwngemisfero australe, è visibile da quasi tutte le mwnwlatitudini, risultando non osservabile solo al mwoapolo nord e nelle regioni immediatamente circostanti. Essa appare molto bassa all'orizzonte nelle regioni mwoqartiche e mwogantartiche mentre mano a mano che si procede verso l'mwowequatore essa appare sempre più alta nel cielo. Questa posizione, d'altra parte, rende Alnitak mwpacircumpolare solo nelle immediate vicinanze del mwpqpolo sud: al polo sud, infatti, questa stella, pur essendo bassissima sull'mwpgorizzonte (1° e mezzo sopra), non tramonta mai, compiendo un giro completo durante la giornata tenendosi appena sopra di esso.

Il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo serale va da novembre a maggio.

Ambiente galattico

Alnitak fa parte dell'mwsqassociazione OB mwsgOrion OB1, una delle associazioni OB meglio conosciute e studiate della mwswvolta celeste. Si tratta di una vastissima associazione cui appartengono almeno 10mwta 000 stellecite-ref-bally-11-0[11]. Fra queste ci sono alcune stelle particolarmente mwuqmassicce: si calcola che a Orion OB1 appartenevano originariamente circa 30-100 stelle con una mwugmassa maggiore di mwuw8 M⊙. 10-20 di queste stelle sono già esplose in mwvasupernovae, dando vita ad ulteriori episodi di mwvqformazione stellarecite-ref-bally-11-1[11].

Orion OB1 viene suddivisa in vari sottogruppi: Alnitak farebbe parte, assieme alle due altre stelle brillanti della Cintura e alle stelle di colore azzurro di quarta e quinta magnitudine nelle loro vicinanze, del sottogruppo OB1b. Si stima che tale sottogruppo abbia un'età compresa fra gli 1,7 e gli 8 milioni di anni e che disti in media da noi circa mwww400 pccite-ref-bally-11-2[11]cite-ref-hummel2013-2-7[2].

Nei pressi di Alnitak si possono osservare numerose mwzqnebulose facenti parte del mwzgcomplesso nebuloso molecolare di Orione, uno dei complessi nebulosi in assoluto più studiati. In particolare, poco a est di Alnitak è visibile la mwzwNebulosa Fiamma, mentre subito a sud è osservabile la mw0anebulosa a emissione mw0qIC 434, su cui si staglia la celebre mw0gNebulosa Testa di Cavallo che ne oscura una parte. Questi complessi nebulosi sono posti a una distanza di circa mw0w1500 al. Un tempo la distanza di Alnitak veniva stimata essere fra i 1mw1a 500 e i 1mw1q 600mw1g a.l. e quindi si pensava che fosse in qualche modo legata ad essi. Le misurazioni del mw1wsatellite mw2aHipparcos l'hanno però posta a mw2q815±16 alcite-ref-vanleeuwen-12-0[12]. cite-ref-crow-13-0[13] e ciò lascia pensare che non ci siano interazioni dirette fra Alnitak e i complessi nebulosi di cui la vediamo circondata, anche se studi recenti hanno scartato l'affidabilità della parallasse misurata da Hipparcos sulle grandi distanze, e ricalcolato la distanza in 387 ± 54 mw4gparsec, equivalenti a 1260 ± 180 anni lucecite-ref-hummel2013-2-8[2].

Caratteristiche

Alnitak Aa

Alnitak è una mw7gstella multipla formata da tre componenti. La principale, chiamata mw7wAlnitak Aa, è una caldissima mw8astella supergigante mw8qblu di mw8gclasse spettrale O9,7Ibcite-ref-raassen-14-0[14], che ha una mw9wtemperatura superficiale attorno ai mw-a30000±1000 Kcite-ref-hummel2013-2-9[2]cite-ref-feldmeier-15-0[15]. La sua mwaqemassa è stimata essere una trentina di volte mwaqiquella del Solecite-ref-hummel-16-0[16]cite-ref-hummel2013-2-10[2] e il suo mwaqsraggio 20 volte mwaqwquello solarecite-ref-reime-4-1[4]. Essendo così massiccia, Alnitak Aa è molto luminosa: nella banda del mwarevisibile la sua mwariluminosità è 10mwarm 500 volte mwarqquella solarecite-ref-sol-8-1[8]; tuttavia, essendo molto calda, la stella emette la maggior parte della sua mwarkradiazione nell'mwaroultravioletto: se viene preso in considerazione questo fattore, la luminosità di Alnitak Aa sale a 80mwars 000 volte quella del Solecite-ref-lamers-7-1[7].

Essendo una stella massiccia, Alnitak Aa ha anche una vita molto breve. Nonostante abbia un'età stimata di "soli" 6 milioni di annicite-ref-kaler-5-2[5], ha probabilmente già esaurito l'mwasuidrogeno all'interno del suo mwasynucleo. La stella si sta preparando a diventare una mwascsupergigante rossa simile a mwasgBetelgeuse, destinata al termine della propria evoluzione ad esplodere in una mwasksupernova.

Alnitak Aa è fra le stelle di classe spettrale O visibili dalla mwassTerra quella che ha una maggiore luminosità apparentecite-ref-kaler-5-3[5].

Alnitak B

Che la stella principale abbia una compagna è conosciuto da almeno il mwatg1819: quell'anno, infatti, l'mwatkastronomo dilettante George K. Kunowsky riconobbe essere Alnitak una mwatsstella doppiacite-ref-allen3145-17-0[17]. Questa compagna della principale, chiamata mwauaAlnitak B, è una mwauegigante blu di classe B0IIIcite-ref-hr1949-18-0[18], separata da 2,3 mwauysecondi d'arcocite-ref-hummel-16-1[16]. Essa ha magnitudine apparente 4,2cite-ref-hr1949-18-1[18], sicché sarebbe visibile a occhio nudo dalla Terra se non fosse così vicina alla sua più luminosa compagna. La coppia è comunque risolvibile tramite mwau8telescopi.

La coppia orbita intorno al suo comune mwavecentro di massa in 1500 annicite-ref-sol-8-2[8] circa ed è forse separata da 680 mwavyUA (circa 102 miliardi di km)cite-ref-6ovbs-19-0[19]. L'orbita è relativamente mwavseccentrica (mwavwe=0,07cite-ref-6ovbs-19-1[19]) ed è inclinata rispetto alla nostra visuale di 72,0°cite-ref-6ovbs-19-2[19].

Alnitak B dovrebbe avere una massa pari a 14-15 volte quella del Solecite-ref-kaler-5-4[5]cite-ref-hummel2013-2-11[2] e una luminosità, considerando anche la radiazione ultravioletta, pari a 1mwaw4 100 volte quella solarecite-ref-sol-8-3[8].

Alnitak Ab

Fin dagli mwaxuanni settanta si sospettava che la principale fosse in realtà una mwaxybinaria spettroscopicacite-ref-20[20]. La conferma è arrivata nel mwaxs1998 da parte di un team di studiosi che si è basato su misurazioni mwaxwinterferometriche compiute presso l'mwax0Osservatorio Lowellcite-ref-hummel-16-2[16]. Questa ulteriore componente del sistema, chiamata mwayiAlnitak Ab, è separata da appena 42 mwaymmascite-ref-hummel-16-3[16] da Alnitak Aa, che a una distanza di 1260 anni luce, corrispondono a 16 UA, anche se l'alta mwaygeccentricità orbitale (e=0,338) porta le due componenti ad avvicinarsi fino a 9,5 UAcite-ref-hummel2013-2-12[2]. Le caratteristiche di Alnitak Ab non sono ben conosciute, ma essa dovrebbe avere una classe spettrale non troppo dissimile a quella di Alnitak Aa e appartenere alle prime sottoclassi della classe Bcite-ref-buyss-1-5[1]. Essa è una stella di magnitudine apparente 4,3cite-ref-buyss-1-6[1] che sarebbe anch'essa visibile a occhio nudo se non fosse così vicina alla sua più potente compagna.

La massa ipotizzata di Alnitak Ab è mwazy14 M⊙cite-ref-hummel2013-2-13[2] e la sua luminosità è stimata essere mwazs1300 L⊙cite-ref-sol-8-4[8]. Data la notevole massa delle due componenti e la loro relativa vicinanza si può assumere un mwaaaperiodo orbitale di 7,4 annicite-ref-buyss-1-7[1].

Alnitak C?

A 57 secondi d'arco da Alnitak si può osservare una stella di magnitudine apparente 9cite-ref-hummel-16-4[16], che ha una luminosità di 13 Lmwaas☉cite-ref-sol-8-5[8]. Essa tuttavia non è probabilmente legata gravitazionalmente al sistemacite-ref-sol-8-6[8].

Emissione di raggi X

Alnitak è una fonte di mwabyraggi X, come molte stelle di classe spettrale O e B. Essi rappresentano un decimilionesimo della mwabcradiazione totale emanata dalla stellacite-ref-cohen-21-0[21]. Non è stata riscontrata alcuna variabilità nel flusso di raggi X né sul breve né sul lungo periodocite-ref-22[22].

Il fatto che stelle di questo tipo emettano raggi X costituisce un problema per le attuali teorie riguardanti la mwacestruttura stellare. Infatti queste teorie prevedono che mentre le stelle di massa simile al Sole abbiano una mwacizona radiativa in profondità e una mwacmzona convettiva in superficie, nelle stelle aventi massa maggiore le due zone sono invertite: quella convettiva è posta in profondità, mentre quella radiativa è superficiale. L'assenza di una zona convettiva superficiale nelle stelle massicce comporta anche l'assenza di un mwacqcampo magnetico significativo, che sarebbe essenziale per lo sviluppo di una mwacucorona. Poiché i raggi X vengono emessi da mwacyplasma a temperature molto elevate, come quelle a cui si trovano le corone stellari, è difficile comprendere come, mancando le stelle massicce di una corona, possano emettere raggi X.

Una delle teorie più popolari che cerca di risolvere il problema è quella secondo cui i raggi X siano prodotti dalle turbolenze nel mwacgvento stellare che si diparte dalla superficie a velocità molto alte (anche oltre i mwack2000 km/s). Le collisioni ad altissima velocità riscaldano il gas del vento stellare portandolo a temperature abbastanza elevate da emettere nella banda dei raggi X. Tuttavia questa teoria non ha ricevuto un consenso unanime e sono stati proposti meccanismi alternativi.

Per quanto riguarda Alnitak, da questa stella si diparte un vento stellare avente una velocità di mwacs2100±150 km/scite-ref-lamers-7-2[7](1.885mwada km/s, secondo un'altra misurazionecite-ref-23[23]), che è responsabile di una perdita di massa che è stimata essere 2,51 × 10mwadu−6 Mmwady☉ all'annocite-ref-lamers-7-3[7]. Quest'ultimo valore non è eccezionale per una supergigante, ma è molto elevato se raffrontato alla perdita di massa dovuta al mwadsvento solare nella nostra stella: il Sole perde infatti in un anno una massa circa 20 milioni di volte inferiore a quella perduta da Alnitak. La grande maggioranza degli studiosi ritiene le collisioni del gas che forma questo veloce vento stellare sia responsabile delle emissioni di raggi X della stellacite-ref-raassen-14-1[14]cite-ref-cohen-21-1[21]. Tuttavia sono state proposte spiegazioni alternative, implicanti la presenza di un campo magneticocite-ref-24[24]cite-ref-25[25]. Ovviamente, visto che la zona convettiva di Alnitak non è superficiale, bisogna pensare che esistano altri meccanismi di generazione del campo magnetico perché una ipotesi simile abbia una qualche plausibilità.

Etimologia e significato culturale

Il nome mwafyAlnitak, a volte scritto mwafcAl Nitak o mwafgAlnitah, deriva dall'mwafkarabo النطاق mwafoan-nitaq, che significa mwafsla cinturacite-ref-allen3145-17-1[17]. Evidentemente il nome deriva da quello dell'intera Cintura di Orione.

La cintura di Orione

Le tre stelle della Cintura sono state nominate da nomi collettivi in molte culture. I nomi arabi includono mwagiAl Nijād 'la cintura', mwagmAl Nasak 'la linea' e mwagqAl Alkāt 'i grani d'oro'cite-ref-allen315-26-0[26]. Presso i mwagkcinesi erano conosciute come l'Asta della Bilancia con Peso, ove il peso era rappresentato dalle stelle che costituiscono la mwagoSpada di Orionecite-ref-allen315-26-1[26]. La Cintura costituiva anche una delle 28 mwag8Xiu (costellazioni cinesi), chiamata Tre stelle. È una delle costellazioni facente parte della regione della mwaheTigre Bianca dell'Ovest.

Nella mwahmmitologia norrena la cintura era considerata come la mwahqcanocchia di mwahuFrigg o di mwahyFreyjacite-ref-27[27]. Nella mwahsmitologia ugro-finnica, invece, le stelle della cintura rappresentavano la falce o la spada di mwahwVäinämöinencite-ref-allen315-26-2[26]. Al contrario, di origine mwaiebiblica sono i nomi di "Bastone di mwaiiGiacobbe" o "Bastone di mwaimPietro", così pure come quello di "I tre Re" o "I tre mwaiqMagi"cite-ref-allen315-26-3[26].

Presso i mwaioclan di etnia Seri del nordovest del mwaiwMessico le tre stelle erano conosciute collettivamente come "Hapj" (un nome che denota un cacciatore). Singolarmente invece esse venivano chiamate "Hap" (mwai0Cervo Mulo), "Haamoja" (mwai4Antilocapra) e "Mojet" (mwai8Bighorn). "Hap" è Alnilam ed è stata ferita dal cacciatore; il suo sangue è gocciolato sull'mwajaisola di Tiburóncite-ref-28[28].

Note

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